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SOCIETA'
7 febbraio 2009
Eluana Englaro. Il giorno più lungo.

Eluana Englaro, in stato vegetativo da 17 anni, è diventata suo malgrado il simbolo di un confronto sulla fine della vita. La battaglia portata avanti ormai da anni da Beppino Englaro, il padre di Eluana, aveva visto una svolta quando una clinica di Udine aveva accettato di interrompere il trattamento idratante, fondamentale per mantenere in vita Eluana. Lo scontro istituzionale tra la Presidenza del Consiglio e la Presidenza della Repubblica ha aggiunto un nuovo capitolo alla vicenda tragica di una ragazza come altre che meritava probabilmente maggiori silenzi di tutte le parole spese in questi giorni.

Da ieri mattina è stata sospesa l'alimentazione forzata ad Eluana Englaro. Il governo ha presentato prima un decreto, poi, dopo la mancata firma del Presidente della Repubblica, un disegno di legge che impedirebbe di fatto l'attuazione della sentenza della Corte di Cassazione, che autorizzava l'interruzione dei trattamenti su Eluana. La rete è in fermento e si susseguono gli interventi dei blogger del Cannocchiale. Un buon metodo per seguirli tutti "in diretta" è consultare l'indice dei post per tag. Potete leggere gli aggiornamenti in tempo reale, con tutti i post che hanno per tag eluana, eluana englaro, englaro, napolitano.

Nella rete il caso di Eluana ha riaperto la discussione sull'eutanasia e la fine della vita. Ma in un paese in cui tutti hanno le proprie ragioni e parlare di temi etici apre profonde distanze etiche e morali, come dimostra lo scontro istituzionale tra le le massime autorità politiche del nostro paese la ragione lascia spazio alle emozioni e il dolore e l'amore per la vita e per gli altri possono portare a conclusioni molto lontane. Orpheus per esempio racconta sul suo blog la storia di Max, per 18 anni in coma e poi rinato. Orpheus racconta di un bigliettino scritto da Massimiliano: Povera Eluana” ha scritto una sera su un foglio, perché lui non ha mai pensato neppure per un istante che fosse meglio morire.

Nuvolebarocche racconta la propria esperienza di uomo che vede il proprio fratello in coma “Nel coma sai che può succedere solo che arrivi la morte e allora preghi perchè arrivi il più in fretta possibile così da risparmiargli anche quelle ulteriori sofferenze. E mentre lo preghi un po' di te muore con lui. E solo tu, nel tuo dolore, lo sai che è solo per il suo bene”.

Ma mentre larosabiancapersempre si chiede se davvero Eluana meriti di morire, riportando sul suo blog un articolo tratto da Avvenire in cui si racconta la giornata tipo di Eluana, tra risveglio, fisioterapia un giro in giardino, oltre alla questione etica sulla fine della vita, a far discutere la community de il Cannocchiale è la decisione del Presidente Berlusconi di adottare un decreto per impedire l'interruzione dei trattamenti ad Eluana.

Elfobruno lancia una campagna su internet: Questo decreto offende la libertà di autodeterminazione dell'individuo e rappresenta una totale mancanza di rispetto verso il volere di Eluana e la tragedia umana in cui versa la sua famiglia. Protestiamo contro questa barbarie! Scriviamo sui nostri profili Facebook e la seguente frase: "La bozza del DL su Eluana Englaro segna la fine dei diritti dei cittadini. Metti un quadrato nero al posto della foto del profilo". Nuovloebarocche scrive che a tutto c'è un limite e il governo l'ha sorpassato e non se ne vergogna. “Sciacalli sulla pelle della gente che soffre, dietro le spalle di un padre che sa che sua figlia è morta e non può avere pace per le ripicche del vaticano e adesso di un governo sciacallo. Mi vergogno di vivere in questo paese, oggi come non mai”.

Alla fine rispetto ad una vicenda che oppone visceralmente le coscienze del nostro paese rimane la storia di una ragazza in stato vegetativo da 17 anni e della sua famiglia che in tutti questi hanno l'ha seguita amorevolmente. E così mentre Lucabagatin  si chiede perchè la classe politica di questo paese si ostina a negare pietà a Beppino ed Eluana Englaro, forse le parole di cui c'è davvero bisogno sono quelle di robiness:

credo che ci sia bisogno di silenzio
sintomo concreto di rispetto.
e credo che non debba accadere che a decidere sia il potere politico.
avranno mai avuto il tempo i nostri governanti,
presi da questa vergognosa girandola di giochetti politici,
di riflettere realmente su questo tipo di realtà?

E di Annerella:

"Perdonaci Eluana, se puoi perdonaci, perché la tua agonia ci fa tutti più cinici, il tuo lento morire cambia lo sguardo con cui guardare ai nostri figli.Nessuno sa fino in fondo, nemmeno i luminari della scienza, se tu nel tuo profondo non stia implorando “mammallatte” e non hai che un colpo di tosse che tutti ignorano, per cercare di far uscire dalla prigione del tuo corpo quel grido, nessuno lo sa, ma nel dubbio, lasciarti morire è un'atrocità che ci rende tutti meno uomini."

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