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SPORT
26 giugno 2010
Uruguay e Corea: i mondiali entrano nel vivo

Il Cannocchiale promuove la campagna "Un Gol per l’Africa"

Si inizia a fare sul serio

Da non molti minuti è iniziata Uruguay-Corea del Sud, il primo degli ottavi di finale di questa Coppa del Mondo che avara, avarissima è stata di soddisfazioni per i colori azzurri...al punto che i tifosi si rassegnano, come spesso avviene in questi casi, a cercarsi una nazionale superstite per fare il tifo e trovare un ulteriore motivo d'interesse nelle sfide che da oggi si susseguiranno fino all'11 luglio. Sarebbe stato - con l'Italia in finale - un bel modo di festeggiare il ventottesimo anniversario della vittoria degli azzurri di Bearzot al Santiago Bernabeu, re Juan Carlos e Sandro Pertini in tribuna. Pazienza.

Andiamo a vedere come l'Uruguay è arrivato agli ottavi: due vittorie (contro Messico e Sudafrica) e un pareggio (contro la Francia) nel ruolino di marcia degli uomini allenati da Oscar Tabarez - in porta schierano il laziale Fernando Muslera - i quali sono arrivati primi in un girone in cui sarebbe dovuta prevalere o almeno brillare Domenech e i suoi. Sappiamo com'è andata finire, con i transalpini fanalino di coda e l'Uruguay, appunto, primo con 7 punti.

Inserita in un girone in apparenza ostico (Argentina, Nigeria, Grecia le avversarie), la Corea del Sud ha pareggiato all'esordio con la Nigeria per poi pagare dazio alla superiore classe dei sudamericani allenati da Maradona per poi: giunti alla sfida decisiva con la Grecia, gli asiatici si sono imposti con un secco 2-0.

Nel frattempo, Uruguay e Corea del Sud  sono al riposo sul risultato di 1-0 (gol di Suarez).

 

 

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