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SPORT
27 giugno 2010
Dentro e fuori il mondiale

Il Cannocchiale promuove la campagna "Un Gol per l’Africa"

Due notizie extra-calcistiche (o forse no) prima di parlare di Mondiali e dintorni. Riferiscono le cronache che il neoministro per l'Attuazione del federalismo abbia deplorato l'eccessivo accanimento dell'opposizione in relazione alle ben note vicende di cui è stato protagonista dal giorno del suo insediamento. Brancher ha voluto anche precisare che l'eliminazione degli azzurri abbia esacerbato gli animi degli italiani a tal punto da renderlo oggetto di ingiustificata malevolenza.

C'è un attaccante bravissimo di nome Balotelli che gioca nell'Inter e ogni tanto viene tacciato di "immaturità": ecco, da stasera i suoi detrattori avranno altre frecce al loro arco dal momento che il giovanotto si è preso il gusto di andare a sparacchiare in giro per Milano, in auto, con una scacciacani. Poteva andar peggio, avranno pensato i poliziotti a cui è toccato di spegnerne le intemperanze.

E andiamo al calcio giocato: la sempre epica sfida Inghilterra-Germania si è chiusa con la disfatta degli uomini allenati da Fabio Capello: 4-1 e tutti a casa per gli uomini di Sua Maestà, mentre i tedeschi devono adesso pensare a disputare il primo vero big match di questo Mondiale. In questo momento, infatti, l'Argentina di Maradona è in vantaggio per 3-1 contro il Messico e veleggia verso i quarti di finale che la vedranno opposta agli uomini di Joachim Loew. Presto e forse improprio parlare già di 'finale tecnica', certo è che tedeschi e sudamericani hanno fatto vedere un ottimo calcio e hanno dimostrato di essere diretti da tecnici di grande personalità e competenza. Maradona commissario tecnico: chi l'avrebbe mai detto.

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